Benvenuto, ma non sarà un'esperienza gradevole.

Bene, eccone uno nuovo... vi vedo ugualmente dietro il vetro della saletta squallida dove mi stanno interrogando. Lo sapevate? Tutti qui, a vedere come finisce l'interrogatorio con questo pingue funzionario sudaticcio che pensa di impensierirmi. Non mi interessa il giudizio suo, nè il vostro, quindi, visto che già sono condannato a morte, non nasconderò il mio modo di vedere le cose. Anche con un occhio solo. Del resto, ne basta uno ben aperto per non essere ciechi. E voi? Li avete tutti e due. Ma se foste ciechi lo stesso?



sabato 29 gennaio 2011

Quando eravamo incazzati.

VIDEO: Prendiamolo con le molle... Ma è tutto vero.

Dopo un lungo apprendistato, dopo un lungo silenzio, sono tornato. Eccomi qui, parte del vostro mondo, ed ora invece di "ciccio", sono costretto a chiamarti con referenza e a darti del Lei.
Si, dopo lunga prigionia, dopo i vari tentativi di lavaggio del cervello, mi hanno trovato un posto e mi han dato l'ordine di occuparmi dell'Uomo, piuttosto che denigrarlo. E non sono riuscito a dire di no.
Subito la lieve sensazione di libertà coatta offerta dal denaro ha cominciato un minimo a placarmi i nervi. L'eccessiva sensibilità dei primi tempi - che voi scambiavate per insensibilità - si è sostituita con un lieve fastidio, dovuto al fatto che sentire brutte notizie alla tv dopo ore di lavoro ben retribuito è scocciante, altera il giusto andamento placido e senza scossoni di una vita limitata al proprio orticello e alle proprie problematiche. C'è oltretutto da aggiungere che un impegno preso è un impegno da rispettare, ed essere in sintonia con un sistema non significa essere acritici... però è stato davvero difficile lamentarsene se, delle sue storture, non sei più il primo a pagarne le conseguenze, almeno dirette.
Si cari, ci stavano riuscendo bene. Per due mesi quasi non mi avete letto. I pochi che leggono. Però c'è sempre un fuoco sotto, che esce fuori qualora la brace venga smossa nel modo sbagliato.
Per esempio l'ottima notizia della beatificazione di Giovanni Paolo II. Ottima per la mia nuova vita, perchè vuol dire "indotto": pessima parola pagana per un concetto cristiano, termini però che vanno a braccetto dai tempi di Martin Lutero, economia e religione.
Poi una vocina bussa e non riesco a farla star zitta... "Ciccio svegliati fottitene dei soldi... ti rendi conto che stanno facendo? Beatificano Papa Giovanni Paolo II !!! Innalzano il suo pontificato ad esempio di santità e coprono tutto il resto! Cazzo Ciccio ma che hai fatto? Ma te lo devo spiegare io? Allora. Anche se resterà in un piccolo anfratto della tua mente svuotata, pensa a quel che è successo. Scandalo pedofilia. migliaia di casi, migliaia di abusi. Migliaia di anime toccate nell'intimo. E non è metafora, cazzo! E tutto questo è successo per decenni, e nessuno ha parlato!!! Casi che iniziano dalla fine degli anni 60, ciccio! POSSIBILE CHE IL BUON KAROL NON SAPESSE NULLA???? 25 anni suppergiù di pontificato illuminato, in mano all'uomo che aveva un potere mediatico inaudito, e Wojtyla non ne sapeva nulla? Scendi dal pero, ciccio! Ora si scandalizzano tutti per quattro troie 17enni che spennano un vecchio arrapato, i giornalisti e i giudici che gridano crucifige crucifige, gogne mediatiche senza precedenti... ed in 25 anni nessuno ha parlato del vero scandalo che aveva sotto casa. Uno scandalo questo sì osceno, questo sì ripugnante, questo sì odioso, questo sì coercitivo. E soprattutto, QUESTO SI' CHE E' UN REATO. Ma Karol è forte, Karol non lascia spazio a dubbi, per Karol ogni spiffero che tocca la chiesa non merita repliche, ed il dogma è intoccabile. E lo IOR, e Marcinkus? Ciccio, qui ce n'è tanta da far crollare l'intero mondo occidentale, e la patata bollente è passata al suo successore altrettanto rigido ma meno carismatico, che deve fare mea culpa e cercare di perdere meno fedeli possibili. Quando invece le vere risposte l'avrebbe dovute fornire un uomo che non c'è più. Quando invece le domande le avrebbero dovute fare i giornalisti di 25 anni fa. E nessuno si pone la domanda ANCHE OGGI.
Fanno Santo un uomo probabilmente più invischiato e reticente di ogni politicante in circolazione negli ultimi 30 anni. E non rispondermi che "Sono accuse gratuite per chi non può difendersi". Perchè i FATTI dell'epoca, anche quelli venuti a galla, non hanno avuto risposte.
Allora, prima che tu mi rimetta a dormire, senti come chiudo: Craxi Santo Subito. Almeno quegli anni 80 mangiavi bene e cadevano briciole anche per te, che eri bambino e non capivi. E, pur bambino, te lo mettevano al culo almeno in modo figurato. E ringrazia tuo padre che la domenica ti faceva giocare a pallone. Buonanotte.". ciò detto Jena si riaddormentò. Ora penso a come risparmiare un pò sullo stipendio... ma una vocina mi dice che...

martedì 9 novembre 2010

Vieni via con Fazio (Back in the USSR)

VIDEO: Fazio abbozza con Marchionne

Eh, no, ciccio, così non vale, sprechi il mio tempo. M'hai chiamato qui, io stavo giusto giusto scrivendoti di quanto sia orgoglioso della mia eterosessualità (visto che l'orgoglio è solo gay, io sono un inetto e bieco eterosessuale, non merito rispetto nè parola, manco posso far vedere il culo in piazza), e tu mi servi su un piatto d'argento... FABIO FAZIO?
No ciccio, non dovevi. Me lo sorbisco volentieri al posto del Grande Fratello, per carità, ma ho finito per pentirmene.
La prima immagine che mi viene in mente pensando a Fabio Fazio, è il libro Cuore. Ma con il suo volto, non riesco a vedere il timido Bottini, né il forte Garrone, né Franti, cattivo ma infine punito col riformatorio. Fazio non è nemmeno Votini, di famiglia superba ma che dimostra un fondo di umanità a fine libro. Fazio è Nobis, il più arrogante. Quello che ti fa pesare il suo status e la sua cultura superiore. E non si espone mai.
Si piazza al primo banco di fronte alle telecamere, quando entra il professore si alza per primo e si siede per ultimo. Finge umiltà davanti al potente di turno, ma se gli chiedi aiuto per i compiti ti guarda di traverso e ti fa capire che dovevi studiare, che lui deve prevalere, e se non ti comporti come lui, sono abbondanti CAZZI TUOI. E non ha nemmeno il coraggio di denunciare che hai cercato, una volta sola, di copiare.
Fabio Fazio è così. Nella puntata odierna di "Vieniviaconme", Fazio fa il burattino/burattinaio. Parla pochissimo, è zerbino con qualsiasi ospite. Chiama Saviano e lo usa come l'introvabile figurina di Pizzaballa. Mi spiego. La figurina di Pizzaballa era la più rara di tutte quelle dell'albo Panini. Chi ne aveva due, sventolava il doppione ed aveva potere assoluto su chiunque. Potevi dare la dentiera del nonno, per avere Pizzaballa. Fazio si copre dietro Saviano per dire ciò che vuole e fare in tutto e per tutto quel che vuole. Altro che ostruzionismo di Masi, ciccio. Fazio oltretutto ha fatto classificare il programma come trasmissione di intrattenimento, per cui può dire tutto ciò che vuole, e infatti lo fa.
Non a caso, Fazio fa iniziare il programma a Saviano, con un suo monologo logorroico e demagogico sul fango che viene gettato in faccia a chi denuncia il marcio delle istituzioni e della società. Solo il marcio che denuncia una parte, ciccio. Il marcio che denuncia la parte avversaria è fango. Il suo è vibrante denuncia, ovviamente.
Ora, ho letto Gomorra. Saviano col suo libro ha risvegliato coscienze, ma non per COME lo ha scritto. Ma per il semplice fatto di AVERLO scritto. Gomorra poteva essere un album fotografico. Ogni atrocità descritta è stata un cerino che ha acceso la nostra - temporanea - indignazione. Sulla mia pagina Facebook, i Volontari fanno la stessa cosa con gli animali maltrattati. Mostrano tutte le atrocità subite, gli abbandoni, le impiccagioni, la pelle bruciata con l'acido, i peni mozzati dai ragazzini annoiati, le amputazioni e le asportazioni degli occhi. MA RISOLVONO: chiedono alloggio, organizzano staffette per portare gli animali ovunque ci sia posto, trovano famiglie, pagano veterinari, fanno collette. Io non so chi abbia dato a Saviano il titolo di "paladino" della gente, ma sono convinto di una cosa: Gomorra è un grande elenco di atrocità, senza traccia di SOLUZIONI. Ora ha cominciato a pontificare in TV. Al solito, non dà una sua idea, subdolamente dice cosa va e cosa no - secondo lui - e nulla più. Mi sta bene, ciccio Saviano, ma hai fatto un errore: ti sei paragonato a Falcone. Sempre in modo subdolo, quasi come quello che è successo a lui possa succedere anche a te. E tu hai capito perfettamente di essere come l'equilibrista al circo: se la gente ti vede, è perché sa che puoi cadere.
Tu non morirai, ciccio, né verrai denigrato. Primo, perchè Mafia e Camorra, per come stanno ridotte a livello mediatico, non possono permettersi un altro martire. Secondo: perchè, fondamentalmente, al contrario dei volontari su facebook, che per un "semplice cane" fanno follie, non fai altro che ricordarci cose che in cuor nostro sappiamo. La mafia uccide e l'uomo con gli animali è crudele. Ma per grettezza, menefreghismo, superficialità, ma preferirei dire "perché abbiamo tanti cazzi per la testa"...dimentichiamo. Non sei Falcone, Saviano. Noi tifavamo Falcone, non capivamo bene come e cosa facesse, ma era un baluardo, lui non era UTILIZZABILE. Per questo in vita sono stati tutti a prenderlo a calci, e mezz'ora dopo la morte Jovanotti ci scriveva la canzone e Costanzo e Santoro riunivano le reti nazionali pubbliche e private.
Tu al massimo sei un megafono, che non amplifica la tua voce, ma di chi ti gestisce. Oggi Fazio, ieri Current TV e Beppe Grillo. Sempre dalla stessa parte, mai un discorso sulle recenti catture, mai così numerose. ma soprattutto, mai uno schieramento aperto, una idea limpida. Pensi Berlusconi sia mafioso? Dillo, porta le prove e dimostralo. Hai soluzioni per estirpare la mafia che non siano parole altrui? Dille. Ormai sei il pupazzo che non saresti mai voluto diventare (forse...).
Breve intermezzo con Nichi Vendola che mi ricorda di essere gay-frocio-busone-ricchione- invertito - pederasta - diverso - checca - culo - finocchio - culattone. E siccome ne ha passate tante, si sente offeso se qualcuno dice che fondamentalmente la figa è figa e non è niente male. "Ok, Nichi, hai avuto il tuo spazietto. Ora ringraziami e fammi lavorare che sei troppo estremista e non salirai mai al potere quindi non mi servi.". Questo è quello che dice Fazio con un semplice "Ciao Nichi" arrotolando di nuovo la lingua.
Ma ecco che arriva Benigni. Penzolano tutti dalle sue labbra. Bruno Vesp.....ah, no, Fabio Fazio gli dedica un panegirico che nemmeno Isocrate. Chissà cosa si aspetta il popolo viola, Beppe Grillo, Di Pietro, dal comico più graffiante d'Italia, premio Oscar per un film coi brutti nazistacci e il tenero bambinello. Nove volte su dieci il film col tenero bambinello vince l'oscar, ma è un'altra storia. Cosa mai s'inventerà il palpatore della tv nazionale?
Berlusconi. Berlusconi c'ha i soldi e si compra tutto. Berlusconi si tromba un sacco di donne. Nel caso le paga. Berlusconi che va a letto con Rosy Bindi così Rosy Bindi fa cadere il governo. E i problemi giudiziari. E la P2. Emilio Fede. Canzoncina goliardica. No risate, pubblico freddino, argomenti poco sviluppati, non ricordo un Benigni così misero da Daunbailò. Non ha nemmeno toccato un pacco. Vedendo la malparata,  Fazio gli presta Saviano per altri 10 minuti di soliloquio. Ennesima spiegazione per deficienti della Divina Commedia. Altra canzone, "Vieni via con me" cantata in modo aberrante. Tanto ho Pizzaballa, ora ridete a comando ed applaudite.
Poi arriva Abbado. Berlusconi ha fatto crollare la domus a Pompei, crocifiggiamolo. E' da millenni che nessuno se ne fotte di Pompei, a meno che non siano turisti. Persino Cavour è stato negligente. Però si sa... Berlusconi controlla le eruzioni e quella del Vesuvio nel 79 d.C. è colpa sua. Bah. Piccola nota a margine: la sinistra si è sempre lamentata, nella questione "tagli alla cultura", per i mancati aiuti statali a CINEMA e TEATRI. Perchè non arrivavano più fondi pubblici per film come:
Santo Stefano - Donna del nord - Vuoti a perdere - W la scimmia - Branchie - Delinquente per tendenza - Piede di Dio - L'uomo privato - Fondali notturni - Riconciliati -  Il guardiano - Azzurro - Hermano - Oliviero rising - Anni rapaci - E ridendo l'uccise....
Non sono balle, ciccio. Tutto scritto. Dopo, leggi qui e ridi: http://temis.blog.tiscali.it/2007/10/10/la_casta_dei_produttori__lo_stato_finanzia_film_che_fanno_flop_al_botteghino_1809875-shtml/
Milioni di euro ad ogni film con una redditività che non arriva in molti casi ai 5000 euro. E mica possiamo fare questo giochino con tutti perchè "c'è uno Spielberg  nel cuore d'ogni uomo", ciccio. Il cinema, in Italia, non si deve proprio fare. Almeno coi soldi dello stato. Chi ha una idea, rischi del suo insieme a chi finanzia. Grossi rischi, grossi introiti se tutto va bene, stop. Vuoi girare "W la scimmia"? Vuoi che nessuno si perda questo mega evento? Ok, pàgatelo. L'Italia di viva la scimmia ha dimostrato che può fare a meno. Ma noi non capiamo un cazzo. L'elite si merita "Piede di Dio" e lo fa pagare a noi che ridiamo con le scoregge di Massimo Boldi. Che incassano decine di milioni. Mi torna in mente Fantozzi e la corazzata Potemkin. Spero di vedere un giorno Claudio Abbado malmenato, in ginocchio sui ceci, a sentire Gianni Celeste ed il meglio dei Tavares.
Torna Saviano, parla di unità d'Italia, salvo fare fuori i leghisti. Che ci frega di quei quattro (ha detto proprio così, QUATTRO!!!) con la camicia verde, loro non capiscono, noi sì. E se si attaccano all'idea di federalismo di Cattaneo, gli diamo torto uguale, perché NOI capiamo ed interpretiamo giustamente Cattaneo, loro no. Eppoi i nonni di Saviano erano della Giovine Italia, mica cazzi. Saviano sventola il tricolore, Fazio gongola.
Notare: noi paghiamo questo. Masi si è appecoronato pure con la pubblicità, praticamente assente.
NO! Finito Saviano, pubblicità. Salviamo i bimbi africani. Cazzo ci mancavano solo i fottuti africani, io già devo ricostruire Pompei con la spazzatura di Napoli, prendere a calci Berluska, scoparmi Rosy Bindi, vedere quel cagatone di Daunbailò e rimorchiare trans sulla Salaria. Speriamo mi basti il tempo.
Fazio, ciccio: 'sto programma è come la Sampdoria. Una accozzaglia di righe colori e stemmetti, senza storia e senza significato, non fa ridere, non fa pensare, basta che qui e là dia qualche brividino moralista.
Gran Finale. Tediosa lista sui motivi per restare in Italia o andare via. Fazio affranto. Prefiche ai massimi livelli. Voglia di un paese irrimediabilmente Normale. Normale come gli altri. Normale come gli Stati Uniti d'America, col primo presidente nero, ma ultimo di una lunga lista di affabulatori e perdente nelle elezioni di Mid Term. Normale come la Cina, paese di regime e discriminazioni e violenze cui tutti lecchiamo il culo, con Hu Jintao eletto uomo più potente del pianeta. Normale come la Germania dove le squadrette di calcio di quartiere hanno tutte un nome turco e maglia rossa, dove son talmente traviati che non possono dire "uber alles" quando magari ne avrebbero pure buon diritto, visto che reggono in piedi una UE completamente in disarmo. Normale come la Spagna allo stremo e sull'orlo del collasso, come la Grecia già collassata, come il Portogallo mai protagonista, come l'Inghilterra legata a doppio filo con gli Usa, normale come la mia Svezia, o l'Olanda, distrutte al loro interno dall'immigrazione impazzita e con la spada di Damocle della destra radicale, ago della bilancia per la vita politica. Normale come il Belgio vicino alla secessione (altro che federalismo). Normale come il Sudamerica dei troppo ricchi e dei troppo poveri, come la Russia con la sua monarchia segreta, come il Giappone della vita estraniata. Normale come la Francia delle banlieues, del mondo Arabo che punta il dito contro di noi e ci sgozza i missionari, normale come l'Iran e Ahmadinejad, come il civilissimo Canada che vive di balene morte e foche scuoiate. Come l'India di Gandhi, che ghettizza i parìa, dove avere una Baracca è un privilegio.Come l'Africa tutta dei fottuti bambini che crepano normalmente.
Fazio, Saviano, Benigni, Abbado, Vendola: se  decidete di andare, chiudete gli occhi e puntate il dito a caso sul mappamondo. Dovunque capiti, siamo sicuri che le cose sarebbero più "normali" di qui?

Meno male che è finito... che c'è dopo? Aah, un documentario sull'Italia fascista... vabbè, è raitre, pure stamattina facevano un documentario sui deportati. Mettiamo Raisat extra. Gene Gnocchi parla di Berlusconi e Antigua e Ruby e Pompei. Meno male che c'è il Grande Fratello. Almeno, se voglio farmi frullare il cervello, lo faranno le vere tette della Marcuzzi. E non il finto Fazio. Vuoi vedere quello vero? Guardalo piegato che abbozza mentre Marchionne dice che l'Italia sta rovinando la FIAT. Ma non dovresti aiutare la classe povera, gli operai? Hai Marchionne davanti, non è andato mai neppure a Porta a Porta, torchialo, cazzo! Invece niente, non fai una piega. Forte col debole, debole col potente. Come al solito, più le cose cambiano, più tutto resta uguale.

martedì 2 novembre 2010

2 Novembre. Giorno dei Vivi.

VIDEO:  Il vero significato del 2 novembre. E forse della vita.


Ciao ciccio. Hai visto, oggi ti saluto. Oggi non sono io, o forse oggi sono TROPPO io, non lo so. Però oggi parlo, stai tranquillo. E mi permetto di parlarti col cuore in mano, mettendo da parte il giubbotto antiproiettile e lo sguardo da duro. Oggi è davvero la festa di tutti, o almeno della maggioranza. E' la festa dei morti. E voglio farti capire perchè può diventare, per tutti, una festa di speranza, molto più del Natale (Trademark Coca Cola).
Permettimi una riflessione prima. Perché il due novembre dovremmo "spaventarci", perchè dovremmo seguire un rito non nostro perdipiù sbagliato nelle fondamenta? Mi spiego meglio. Perché per spaventarci, dobbiamo vestirci da vampiro, zombi o uomo lupo? Quelle sono figure del mito, come il grifone o la fenice, la loro ideazione risale a millenni fa. Perché considerare SPAVENTOSO il mito, la leggenda, la figura che sopravvive da secoli al cambio continuo di culture, di storia e di umanità? Dovremmo piuttosto apprezzarne la longevità ed il vero significato, anzichè deriderle con mascherine di plastica. Il vero horror sta sotto casa, ciccio. Nella tua cravatta che copre tanto bene il buco sul tuo petto. Il vero mostro ancora lo vedo in TV, è un contadino col cappello da pescatore, non conosce la grammatica, ma piange a comando ed uccide una quindicenne. Il vero mostro lo vedo depilatissimo e lampadato, coi denti bianchissimi, nulla fuori posto salvo il vuoto pneumatico del cervello suo, di chi lo corteggia e di chi guarda il programma. Il vero mostro è il giornalista che prima metterebbe il microfono anche sotto il naso di un morente che esala l'ultimo respiro, poi fa la morale al curioso che va a vedere il luogo della morte... Il vero mostro è nascosto, ciccio. Ed è molto più vicino di quel che credi. Molti lo hanno in casa, molti se lo sono sposato addirittura. Oggi è il due novembre, però. E' proprio per ricordare i morti, che noi vivi dobbiamo avere Speranza. Quindi SOLO oggi  chiamami col mio nome da uomo.
So trovare la Speranza anche io in un giorno come questo, e sai perché? Perché la vivo, come al solito al contrario; allora prova a pensare....
Prova a pensare ad una ricorrenza in cui TUTTE le anime passate ci guardino dall'alto. Una festa dove TUTTI i morti di ogni singolo essere vivente, pianta, animale o uomo, ci vedano e ci giudichino. Sarebbe, paradossalmente, la VERA festa dei morti. Un giorno in cui miliardi di spiriti si avvicinano alla nostra anima, per farci da guida, per farci notare che in questo mondo abbiamo pochi anni, mentre loro hanno l'eternità. E nell'eternità si imparano tante cose, ciccio. Ma solo uno, son sicuro, sarebbe il monito di questo enorme globo luminoso e accecante, composto da milioni di miliardi di spiriti: " VIVETE ANCHE PER NOI". Allora, oggi come non mai, vedo dentro di me i volti di chi non c'è più, ed il loro monito è come un refolo di vento per chi non sente ed un tifone per chi porge loro attenzione. Quando, durante la festa dei morti, riusciremo tutti a reggere l'urto di quell'uragano di parole, quando vedremo nitide, nelle nostre preghiere, anche i volti  degli sconosciuti, dei nostri nemici, dei nostri cari, di chi morì quando non eravamo ancora nati, il due novembre diverrà la festa dei vivi. La festa di chi non spreca la sua vita, in onore e in memoria di chi non c'è più. Non è neppure un concetto religioso, è un'idea estremamente materiale: VIVI APPIENO, NON LIMITARTI, ONORA E CURA LA TERRA CHE T'ACCOGLIE E CHI FA QUESTO BREVE TRAGITTO CON TE.
Io ci ho provato oggi. Ed il mio unico occhio ha pianto.Ho visto la vicina di casa che mi chiede perché non saluto più suo figlio. Ho visto un compagno di calcio di tantissimi anni fa dirmi "ti sei invecchiato" e palleggiare divinamente. Ho sentito i borbottii benevoli di mia nonna "ti sei deciso, avessi fatto come dicevo io stavi a posto già da dieci anni...", visto la faccia disincantata e sofferente di mio nonno, che non so se mi abbia capito. Ho visto P. che mi rimproverava per un patto che non sono riuscito a mantenere appieno, perchè m'ha trattato come se fosse stato mio padre, ma io, da figlio, non ho rispettato la parola data. Ho visto gatti, anche sconosciuti, chiedermi scusa perché l'altro lato della strada era troppo bello da esplorare, ma non son riusciti a tornare indietro. Una di loro ancora mi prende in giro, rotolandosi sul muro, perché come al solito non ho capito per quale motivo sia andata via.  Ed un altro avvertirmi che non è poi tanto divertente dire "begalino" a chi ha problemi di vista, anche se detto con affettuosa ironia.
Però, nonostante le mie colpe, nonostante i miei errori, nonostante le mie mancanze, tutti SORRIDEVANO.
Perché in fondo in fondo, siamo l'unica cosa rimasta loro. Un filo d'erba che li tiene ancora ancorati a questo prato. Vedendoci dall'alto, notando tutti i nostri errori, spronandoci a migliorare, incitandoci a ricordarli, i morti VOGLIONO che noi viviamo. Solo vivendo in loro onore, solo cambiando quella piccola fetta di mondo che ci spetta, senza pretendere cenoni o regalini, il due novembre diventerà LA FESTA DEI VIVI.

lunedì 1 novembre 2010

Non meritiamo pietà.

VIDEO:   Fatelo morire in pace


Click. click. click. Lo senti, ciccio? Click, click. Un capodoglio. Click. Esplora i fondali con questo semplice suono. Il sonar aggancia un bersaglio e il capodoglio sa tutto. Profondità, cibo, pericoli. La perfezione in natura esiste. Hai ragione ciccio, hai visto "report" e sai già tutto. Forse non ti ha nemmeno colpito molto. Fanne parlare a me, allora. Sette capodogli giovani, tra i 15 e i 25 anni. Morti spiaggiati sulle spiagge di Gallipoli, il più grande spiaggiamento del Mediterraneo. Una sola voce per difenderli. Un ragazzo in tuta da sub, a chi li riprende dice, quasi urla: "Sta morendo! Non vedi che sta morendo? Fatelo morire in pace". Santo Uomo, spero si presenti quando verrà la mia ora. Niente click, nessun suono che si propaga, forse quello della gru che alza i cadaveri dei primi compagni caduti. O forse quello dell'esplosivo che lacera le carni dei morenti per non prolungare ancora l'agonia, visto che non c'è una legge che consenta l'eutanasia in casi simili. Animali spiaggiati e spacciati che muoiono schiacciati dal loro peso, visto che vivono nei fondali soprattutto grazie alla spinta del mare.
Allora, ciccio, sei pronto? Ti racconto un'altra storia.
KA-BOOOM. KA BOOOM. KA BOOM. Bello, questo suono, eh? Ti fa sentire importante, ciccio? Un suono maschio, come quello che vorresti sentire l'unica volta al mese che ti sbatti tua moglie, eh? KA BOOM. Airguns. Un bel nome da bombardiere americano, eh? KA BOOM. Fattici un tatuaggio. Le airguns sono dei macchinari usati per trovare petrolio e sondare il fondale marino, sparano vere e proprie bombe d'aria compressa che ispezionano fondale e tutto quel che c'è sotto. Vengono trascinate in numero di 40, 60 o anche 100 per volta da una nave da rimorchio. KA BOOM. il suono di UN SOLO AIRGUN penetra per chilometri, ciccio (ho usato "penetra" apposta, non t'eccitare). Allora mettila così. CINQUANTA airguns sparano 24 ore al giorno, esplosioni sonore terrificanti. I capodogli, che normalmente si aggirano tra il mar Ligure e lo Ionio, captano un pericolo incredibile per ogni essere vivente. Come se 50 esseri mostruosi, ognuno decine di migliaia di volte più grandi di tutti loro, venissero da ogni parte. Panico assoluto, i sette cercano una via di scampo che, in base al suono, non c'è. Cinque giorni di fuga, con le esplosioni che ti penetrano nella pelle, senza poter mangiare, perché le airguns creano il deserto dovunque passino. Ed i sette si spingono fino all'Adriatico, dove nulla può garantire la loro sopravvivenza. Si spiaggeranno in poche ore, esausti e, probabilmente, contenti di morire. Nuda e cruda, la storia finisce così, fatti la tua morale, ciccio.
Forse l'unica buona che è successa, posso raccontartela: si è radunata in fretta e furia una squadra di veterinari per capire le cause. Se gli spazzini lavorassero sulle strade, come i veterinari han pulito gli stomaci dei capodogli, Terzigno sembrerebbe Zurigo. Cavi d'acciaio, buste indigeribili a tonnellate, tutto ingerito per via della fuga disperata sui fondali. I veterinari han trovato le cause. Immediatamente hanno richiesto informazioni urgenti al ministero dell'ambiente per capire se, nei 10 giorni precedenti la morte dei capodogli, qualcuno avesse usato airguns. La risposta è SI. Ma il ministero non ha mai risposto.
Non riesco ad aggiungere altro che non sia una sterile e cinica e sana rabbia. Non lo farò, quindi. Non meritiamo pietà.

venerdì 22 ottobre 2010

Un figlio troppo pesante

VIDEO:   Ecco chi rimane indietro, mentre tu potresti fare sforzi per lui.

Sono un Grande Indovino, sai, ciccio? Posso vedere nella vita di moooolti di voi col minimo margine di errore. Fatti vedere in viso, ciccio: mascella gonfia, capello con riga da una parte, collo quasi strozzato dalla cravatta. Mani curate, lavori molto ma sudi poco, eh? Ecco il tuo futuro. Macchina in linea con lo stipendio, moglie, nè bella nè brutta ma con ovvie richieste e desideri, casa ai bordi dei quartieri "bene", un figlio, forse due. Come? Ah, il secondo è in arrivo? Sei sicuro che è tuo? Piano, Piano, non arrabbiarti. Piuttosto, fa ancora in tempo tua moglie ad abortire?...Ciccio, quel cazzotto non serviva proprio. Non è un bene per la tua carriera che le telecamere ti vedano picchiare un recluso così. Non vuoi sapere neppure il perchè dica così, vero? Beh, allora rilascio una dichiarazione ufficiale, così non puoi interrompermi.
In questo mondo siamo troppi e le risorse scarseggiano. E' il più grave allarme, viene rilasciato da qualsiasi agenzia, governativa o non, si occupi di ambiente. Cosa vogliamo fare? Al giorno d'oggi, il metodo utilizzato serve solo per fare in modo che ci sia più cibo per noi e sempre meno per chi vive ai "margini" del mondo. No, cari, non sono caritatevole nè predicherò per una equa distribuzione del cibo, perchè se DAVVERO vivessimo tutti con lo stile di vita NOSTRO, allora sarebbero veramente cazzi amari. Tutti sappiamo che il nostro stile di vita è fuori portata, per questo facciamo in modo di pulirci la coscienza con qualche spicciolo (ricordi la maleficenza di cui ti parlai?). Un metodo c'è. Basta figli. Un unico, misero, cambio di mentalità, a fronte di migliaia di cambi di abitudine assolutamente non attuabili. Del resto, chi ha detto che la maternità, o la paternità sono diritti? Perchè dobbiamo avere il DIRITTO di mettere al mondo la vita, se poi la stessa vita la schifiamo, la roviniamo, la ostacoliamo, la abbattiamo? La razza umana deve prima MERITARE la vita, poi può averne altra. Chiediamo a chi vuole essere genitore di prendersi cura, NUTRIRE, COCCOLARE, VESTIRE EDUCARE, chi non ha quest'opportunità. Chiediamo a chi vuol essere genitore di rinunciare ad un uovo e ad uno schizzo di sperma per fare da genitore a chi non li ha. Il problema è che mi imbottireste di luoghi comuni come "il passaggio del DNA" o sulla differenza tra il "sentire crescere dentro di sè" un figlio e invece trovarselo già fatto. PALLE. Il fatto è che voi volete un Vostro figlio. Tu, ciccio, vuoi un "piccolo te" e non ti accorgi che il dna non conta, conta il contesto in cui si vive. Ma sono parole sprecate. Il tuo pupo fortunato deve ancora nascere, ha già centinaia di euro di debiti, tonnellate di immondizia da smaltire, milioni di litri di acqua da consumare. Ogni figlio che nasce è un piccolo passo in più verso la rovina del pianeta. E non ci sarà sistema politico ad aiutarci, a meno che non faccia una guerra decisamente cruenta. Solo la natura può. Con flagelli, catastrofi e malattie. Spera allora che in Africa i bambini continuino a morire, ciccio. Pensa se fossero tutti cresciuti e te li trovassi tutti sotto casa, sarebbe la fine del mondo come lo ricordi. Tutto razionato, nessuna scelta, morirebbero di fame lo stesso... ma tra loro ci saresti pure tu.